il merlo oggi è più curioso e cerca lontano dal nido

4 settembre 2011

Indennità e identità



Proteste, bandiere, pullman, piazze...
Tutti i sindaci d’Italia, compreso il nostro, ce l’hanno davvero messa tutta.

In base alle ultime decisioni il punto pare portato a casa, ma è solo apparenza.

In sostanza l’identità dei piccoli comuni sotto i mille abitanti è davvero salva, perché non vi sarà più l’obbligo dell’accorpamento forzato. Però:
- le funzioni amministrative e i servizi dovranno essere gestiti in forma associativa con altri comuni
- il consiglio sarà dimezzato nel numero dei componenti
- i consiglieri si vedranno togliere la loro lauta indennità di una cinquantina di Euro l'anno.

Oltre al danno la beffa. Senza neppure un riconoscimento simbolico della propria funzione con che spirito si appresteranno i consiglieri a partecipare a incontri e riunioni, a prendere decisioni e/o a fronteggiare critiche? Benzina, tempo, ruolo isituzionale? Va beh, dai, non facciamo tragedie, come afferma anche il nostro sindaco Rosa, tanto quei soldi erano talmente pochi che il non riceverli non cambia gran ché...

Quello che si nota, tutto sommato, è che  si fa un gran parlare di federalismo e di libertà, ma di fatto si tende solo ad accentrare, accorpare le piccole realtà per poter globalizzare tutto e condurre in mano a pochi il potere e la gestione delle strutture.

Oddio, in Italia, poi, qualsiasi manovra è un’estenuante trattativa. Ricchi, furbi, categorie... ognuno a pretendere il mantenimento delle posizioni acquisite. Un occhio ai sondaggi e un altro alla piazza. Si dribbla fra mille calcoli e alla fine si toglie un po’ meno all’elettorato di riferimento, colpendo quasi sempre i più deboli e i meno organizzati.

Questo genere di calcoli sono lontani dalla realtà e dalla radice dei problemi che si vorrebbero risolvere. Soprattutto prescindono dalla storia, dalla geografia, dalle tradizioni (la famosa identità) di comunità considerate spesso solamente numeri silenti di un’indistinta massa di clienti/consumatori. Insomma soggetti da “spennare” come merli caduti nelle reti dei loro cacciatori (ehm... scusate il gioco di parole).

il merlo


.