il merlo oggi è più curioso e cerca lontano dal nido

9 luglio 2012

Energia libera – luci e ombre

Energia luci e ombre
Dal nero del carbone e del petrolio alla luce del sole, dall’azzurro del metano al blu dell’acqua e del vento: l’energia ha i suoi colori, le sue luci e le sue ombre.

La grande mente di Einstein apre le danze alla ricerca del Novecento, secolo denso e terribile.

Semplificando grossolanamente si potrebbero individuare due capisaldi dell’energia nucleare: Fermi, che porta ai reattori attuali, e Tesla, che postula i prodromi della fusione fredda e di altre fantascientifiche alternative. La fusione a caldo viene ritenuta la più proficua e fattibile e viene messa in atto; quella a freddo viene denigrata e negata (1).

Marconi-MussoliniNegli anni Trenta, però, mentre Fermi lavora in America sul nucleare, Marconi (2) avrebbe inventato molto di più: un pericolosissimo macchinario, chiamato “raggio della morte”, in grado di annientare la materia di qualsiasi tipo. 
La materia colpita dal raggio si disgrega ionizzandosi, producendo un’enorme quantità di calore senza alcuna radiazione. Questa potentissima arma, quindi, può essere sfruttata per la produzione di energia, esattamente come l’atomica, solo che anziché attingere all’uranio basterebbe qualche cumulo di rifiuti.

Entrambe le fonti hanno un unico piccolo difetto: in caso di incidente o di uso “improprio” da parte di malintenzionati... potrebbe andare in briciole l’intero pianeta!

ilcuoredellamacchinaGli scrupoli di coscienza dei ricercatori e le pressioni subite rallentano gli sviluppi del “raggio della morte”, che sparisce fino agli anni Settanta. In questo periodo il macchinario ricompare, legato a un tal Pelizza. Il governo-Andreotti incarica il professor Clementel di mettere alla prova le peculiarità del marchingegno, ma nonostante il pieno successo dei test viene fatto di tutto per secretare l’accaduto e l’esistenza della macchina, compreso l’allontanamento e l’arresto dello stesso Clementel per presunte irregolarità amministrative.
Il terrorismo dei brigatisti aggrava ulteriormente il clima di tensione. Pertanto gli scienziati decidono di consegnare le loro ricerche ad una misteriosa Fondazione Internazionale di Pace e Crescita nel Liechtenstein, in cambio di protezione personale e salvaguardia del meccanismo contro usi impropri. Papa Giovanni Paolo II stesso, dopo il suo attentato, si sarebbe persuaso a consigliarli in tale direzione.

Alcune documentazioni lasciano trasparire le intenzioni della Fondazione di avviare produzione di energia “pulita”con progetti di smaltimento di scorie e rifiuti, ma se ne perdono le tracce a causa della chiusura e liquidazione dell’ente qualche anno fa.

Quel che è certo è che molti scienziati sono stati perseguitati per le loro scoperte rivoluzionarie. Quel che è certo è che alcune delle cosiddette energie “pulite” come quella nucleare, quella disgregante, o persino la misteriosa fusione a freddo, hanno in comune troppe incognite sulle loro potenzialità offensive e distruttive. Conseguentemente la gestione di tali tecnologie:
  • deve essere controllata costantemente
  • distribuita capillarmente da un monopolio centralizzato
  • attira le mire di chi ne vuole fare uso bellico

Inoltre tali processi sono - ancora una volta - estremamente aggressivi contro la materia e la natura, persino al di fuori dei campi di nostra competenza: l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.
Non a caso le nostre percezioni sensoriali, così come l’intelletto e il buon senso, sono confinati nella vecchia saggia “via di mezzo”. Vogliamo davvero conoscere l’energia e l’universo nascosto dentro la materia o semplicemente continuare a sfruttarla, attaccarla e distruggerla? Per quanto vorremo continuare a “dissezionare”, “perforare”, “estrarre”?

Sappiamo che ogni individuo, pianeta e galassia, così come ogni cellula e molecola è intimamente interconnessa in ogni sua parte con legami visibili e invisibili. Perché arrivare a indagare al punto da violarne i legami più inviolabili? Il Bosone di Higgs è la nostra ultima frontiera, o arriveremo a toccare gli strati più rarefatti dell'anima? 

Ermy_GerardSembra giungere ora una nuova speranza italiana. Già, perché i terremoti in Emilia non sono solo sommovimenti delle  viscere interne, ma anche subbugli da lampi di genio!  

Il sito di Ermanno Franceschini, un Gerard Depardieu dei nostri lidi, detto “Ermy”, per gli amici, ci mostra una cella di energia tutta speciale: la batteria catturerebbe particelle cariche in atmosfera, presenti ovunque, anche nell’aria che respiriamo, e ci prospetta grosse potenzialità senza altri effetti collaterali che non siano l’aumento di bile e il crollo dei profitti dei grandi potentati: 

 

L’energia libera deve essere sgombra da “ombre”, a prova di tentazioni malvagie, non centralizzabile o soggetta a speculazioni. Facile, rinnovabile, non aggressiva per l’ambiente e le persone. Così la desidero!
Forza umanità, avanti verso la “luce”!
 
m.e.r.lo.
 

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Note:

1- una piccola rivincita della “reazione a freddo” potrebbe semmai essere quella del famigerato E-cat di Rossi, uscito alla ribalta in questi ultimi mesi.
2- dalle ricerche del giornalista Rino di Stefano compare anche il nome del promettente allievo di Fermi: Ettore Majorana, con la sua teoria “atomica” tutta speciale. 

Per una panoramica speciale sull’”Energia libera”segnalo anche l’articolo di Serbirblu.


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