il merlo oggi è più curioso e cerca lontano dal nido

11 marzo 2012

Merloverde – moneta locale: Le Pioppe

economia-verde_11762Diamo ossigeno all’economia, depuriamola da egoismi e sordidi tassi percentuali.

Dopo le Marie, il Re e le Asoline, ecco le nuove Pioppe,
circa 10 Euro, per rinvigorire la nostra economia locale con un pizzico di generosa virtù vegetale.
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Ma tutti ‘sti biglietti, come li distribuiamo?

Il biglietto di moneta locale andrebbe reso virtuoso e reale, legato a concrete compravendite. Se lo “regaliamo” a chiunque, come un buono sconto da supermercato, porterà con sé meno rispetto e valore, col rischio che nessuno lo accetterà volentieri.

Stabilita l’area territoriale più consona (sufficientemente ampia per quantità e qualità di servizi offerti), i comuni o altra autorità dovrebbero inizialmente “venderlo” ad aziende, artigiani e commercianti (o al semplice cittadino che ne facesse richiesta). I detentori dei biglietti acquisiti li distribuiranno poi durante gli scambi commerciali, a seconda del proprio grado di generosità.
 
Per esempio, compro un paio di scarpe da 30 Euro presso un rivenditore del distretto locale...

-Generosità tipo 0: lo spilorcio
Pago con un cinquantone e l’esercente mi dà il resto di 19 Euro + 1 Acqua (1 Euro, circa). Ovvero: pago i miei 30 Euro e acquisto forzatamente 1 Euro di moneta locale

-Generosità tipo 1: il buon samaritano
L’esercente mi fa pagare la cifra di 30 Euro per intero, ma mi omaggia di 1 Acqua.

-Generosità tipo 2: il filantropo
Il simpatico esercente mi concede 1 Euro di sconto e mi fa pagare 29 Euro, in più mi regala 1 Acqua.

Questi biglietti acquisterebbero dunque dignità e valore veri perché:

1) -vi corrisponderebbe un reale controvalore espresso in una moneta ufficialmente riconosciuta (il che rende questi biglietti convertibili in Euro sonante, di fatto, e quindi bene accetti per chiunque)

2) -servirebbero effettivamente per ogni tipo di scambio (i normali buoni sconto promozionali valgono invece solo per quel prodotto o per quell’esercizio commerciale)

3) -rimanendo esclusi dal circuito ufficiale dei governi sarebbero svincolati da tassi, svalutazioni o crisi internazionali

4) -potrebbero funzionare da riserva aggiuntiva per le spese e i normali consumi quotidiani, anche quando lo stipendio in Euro cala

Rimarrebbe solo un piccolo particolare: questa moneta locale parallela sarebbe esentasse, e non verrebbe conteggiata dal fisco... un bello s-“vantaggio”!... Imprenditori: non andatevene in Serbia o in Cina, pagateci tutti con Le Pioppe, i Re e le Marie e questo sarà il nuovo paradiso fiscale!

Oops...!? L’ho detta grossa?!

il merlo
 
 
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